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La Rivista 








Speciale inaugurazione corsi: intervento dell'avv. Giuggioli -Presidente Ordine Avvocati di Milano

Inserito da segreteria regionale il Sab, 15/12/2007 - 18:17
Anno: 
2007
mese: 
11-Novembre
Autore Articolo: 

Paolo Giuggioli

Nella riforma dell'istituto del condominio l'amministratore deve essere la figura centrale

Rivolgo a tutti i presenti il mio più calo­roso saluto e ringrazio il Presidente ANACI per l'invito - accolto con vero piacere da parte mia - ad essere presente quest'oggi, in occasione dell'Inaugura­zione delle attività culturali ANACI per gli anni 2007 e 2008.
È, infatti, motivo d'orgoglio per me il fat­to di essere stato tra i fondatori, quasi quarant'anni or sono, di ANAI, dalla cui fusione con AIACI avvenuta nel 1995, è nata ANACI, l'associazione nazionale degli amministratori condominiali e im­mobiliari, il cui operato ha consentito la promozione e la diffusione della figura professionalmente qualificata dell'ammi­nistratore di condominio.
La rilevanza che nel corso degli anni ha assunto l'amministratore nella gestione dei condomini, l'ampliamento delle fun­zioni e delle incombenze cui egli deve da­re seguito, le responsabilità alle quali è soggetto, impongono inevitabilmente a chi intenda assumere tale ruolo una pre­parazione e una competenza specifica certamente non di poco conto.In questo senso l'azione di ANACI si è fatta sentire, permettendo la formazione e l'aggiornamento di migliaia di ammini­stratori operanti sull'intero territorio na­zionale e offrendo loro le conoscenze e gli strumenti informativi necessari per poter prestare il miglior servizio ai citta­dini.
Non si tratta solo di competenze tecni­che, giuridiche, fiscali, ma anche di doti di
ascolto, di capacità di mediazione e di persuasione, così come di lungimiranza nell'affrontare i problemi tipici della convivenza e della gestione comune degli im­mobili.
Sono queste caratteristiche imprescindi­bili per un amministratore, che devono però essere sorrette da un'adeguata disci­plina normativa oggi mancante.
Al riguardo occorre, infatti, ribadire la necessità di una riforma dell'istituto del condominio che preveda tra i suoi punti centrali anche l'istituzionalizzazione della figura dell'amministratore, con la defini­zione chiara e precisa delle responsabilità e dei poteri.
Non si può invece non notare, l'assenza di risposte a livello legislativo, nonostan­te i reiterati tentativi di portare a compi­mento la riforma complessiva di questa materia.
Come non ricordare, infatti, il disegno di legge sul quale la Commissione Giustizia della precedente legislatura era giunta a un sostanziale consenso, alla fine vanifi­cato per ragioni politiche estranee al me­rito della norma in discussione in tale se­de.
Lo stesso può dirsi per le proposte di leg­ge presentate al principio della legislatura in corso, tuttora giacenti in attesa di esse­re esaminate.
Credo dunque che debba essere prestata maggiore attenzione al ruolo nevralgico che l'amministratore riveste per la vita dei condomini.
Un ruolo e una responsabilità che richie­derebbero innanzitutto il riconoscimento professionale dell'amministratore di con­dominio e di immobili, attraverso ad esempio l'istituzione di un elenco cui possano accedere solo coloro che siano nella condizione di assicurare uno specifico grado di qualificazione e preparazio­ne.
Tale riconoscimento dovrebbe assolvere al soddisfacimento dell'interesse dei pro­prietari e degli inquilini, i quali dovrebbe­ro poter godere della garanzia di essere assistiti da persone competenti. Non è dunque un discorso corporativistico ma, solamente, una necessità oggi sentita, al­la quale è un dovere rispondere in modo adeguato ed efficiente.
Le normative vigenti in materia immobi­liare, gli adempimenti contabili e fiscali, le difficoltà nella gestione dei rapporti tra condomini all'interno di realtà abitative sempre più grandi e differenziate: questi e altri aspetti che tutti noi ben abbiamo presente non consentono più di affidare il compito di amministratore a figure "fai da te".
Occorrerebbe, dunque, intraprendere un'azione di sensibilizzazione nei con­fronti della politica, al fine di riavviare la discussione parlamentare in materia di ri­forma della disciplina della materia con­dominiale e, in questo campo, anche del ruolo degli amministratori di condominio.
In qualità di Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano, vorrei anche dirvi che un aiuto ad una corretta gestione condominiale potrà arrivare da un'inizia­tiva che ha assunto proprio il Consiglio dell'Ordine nell'ambito dell'opera di in­formatizzazione del processo civile in cui gli avvocati milanesi sono impegnati da qualche anno e che tra poco tempo con­sentirà di poter usufruire della massima­zione delle sentenze del Tribunale Civile di Milano e, tra queste, di tutte le decisione in materia di immobili abitativi. Sarà una raccolta giurisprudenziale unica nel suo genere, alla quale anche gli ammini­stratori di condominio potranno attinge­re per trarre le corrette regole da seguire, anche nei casi più particolari e controver­si.
Da ultimo, mi sento in dovere di rivolge­re un invito ai presenti, affinché, nel compimento del quotidiano lavoro fatto anche di relazioni con le persone, venga­no sensibilizzati i cittadini alla cura degli immobili.
È uno dei temi che stanno a cuore a un po' a tutti coloro che vivono in una città come Milano, nella quale anche il mante­nimento della pulizia degli stabili costitui­sce un contributo non irrilevante per ren­derla più vivibile.
Deve riconoscersi, d'altra parte, lo sforzo compiuto dall'amministrazione comuna­le per avviare la campagna di pulizia del­le facciate degli immobili milanesi; inizia­tiva però che non potrà certamente otte­nere risultati soddisfacenti se non sarà supportata dalla collaborazione dei privati, a partire dagli abitanti delle case che necessitano degli interventi di pulizia.
Su questo punto l'azione di persuasione da parte degli amministratori, conti alla mano e dimostrando l'equo rapporto tra costi e benefici, potrà essere essenziale.

Paolo Giuggioli - Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano