Riccardo De Corato
Un corso importante sia per i cittadini che per l'amministrazione
Un saluto ai partecipanti. E naturalmente agli ospiti. Al presidente Anaci Dario Guazzoni e al presidente nazionale Anaci Pietro Membri, alla "schiera" di avvocati, Vito Dattolico, coordinatore dei Giudici di Pace di Milano, Eugenio Antonio Correale, direttore del Centro Studi Anaci e dei corsi, Paolo Giuggioli, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano. Questa 37° edizione dei corsi per amministratori immobiliari, patrocinata dal Comune di Milano, mi da' l'occasione innanzitutto per ringraziare quanto fa Anaci. Un'associazione che con grande competenza svolge un ruolo fondamentale di supporto informativo agli associati. Ed è in grado, dunque, di aggiornare con puntualità chi già svolge una professione che diventa ogni anno sempre più complessa e carica di responsabilità. Ma anche di garantire una preparazione adeguata ai corsisti e a chi desidera muovere i primi passi in questa professione.
C'è in effetti una contraddizione, una delle tante che caratterizzano il mondo del lavoro e delle professioni.
Da una parte si tende ad aggiungere incombenze e responsabilità all'amministratore condominiale che non sono di poco conto. Dall'altra, e il clima di presunte "liberalizzazioni" non aiuta, non si riconosce un albo, un registro professionale degli amministratori di condominio che sia una garanzia per tutti: innanzitutto per i condomini. E così mentre il mondo va avanti velocemente, mentre norme e codici mutano continuamente, la riforma del condominio rimane ancorata, correggetemi se sbaglio, a quanto prescrive il codice civile del 1942.
Ora voi sapete tutti cosa è stato per Milano via Lomellina. Dopo quella triste vicenda, anche se fu determinata da cause che nulla possono ricondurre a responsabilità sulla sicurezza dello stabile (fu un suicidio), ha indirettamente suonato come un campanello d'allarme.
Perchè le terribili conseguenze di quella esplosione hanno probabilmente contribuito a una maggiore sensibilizzazione di tutti sull'importanza del problema sicurezza.
Tanto più in una città come Milano dove la maggior parte della gente vive in condominio e, soprattutto, dove ci sono interi quartieri abitati da anziani che vivono da soli.
Gas, impianti elettrici, riscaldamento, mantenimento delle strutture degli edifici: io mi chiedo come si possa non prevedere un registro professionale per chi deve essere perfettamente aggiornato e consapevole su cosa fare, come muoversi nella giungla delle normative. E mi domando come si possa al contrario accettare il fatto che migliaia di persone affidino la gestione condominiale a persone che s'improvvisano amministratori e non dispongano di alcuna preparazione.
Ecco allora l'importanza di questi corsi, tenuti da persone competenti e di esperienza. Corsi che diventano una garanzia per tutti, per chi E frequenta, per i condomini che si affideranno a persone preparate e per il Comune di Milano che ha la necessità che si formino amministratori affidabili.
Ho parlato di sicurezza, ma voglio ricordare anche della funzione civile, di rilevanza sociale che ha un amministratore di condominio, dei tanti altri servizi che può rendere alla città. Penso ad esempio alla collaborazione con il Comune di Milano e l'AMSA per la pulizia gratuita degli stabili dai graffiti. Campagna ormai storica del Comune di Milano per combattere quel degrado che se lasciato attecchire si dimostra terreno fertile alla crescita della criminalità, come ben insegnava la lezione dell'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani.
Penso poi alla collaborazione in tema di tassa dei rifiuti, sinergia avviata ormai da anni, in modo da consentire al Comune di avere le informazioni necessarie per poterla applicarla individualmente ai condomini.
Penso alla questione risparmio. Sarebbe un bel servizio, per esempio, diffondere ai condomini le informazioni sulle analisi dell'acqua che periodicamente l'azienda metropolitana milanese invia agli amministratori. Perchè quelle analisi dicono che l'acqua dell'acquedotto di Milano è buona e costa pochissimo (1000 bottiglie con acqua del rubinetto costano più o meno 50 centesimi). Ed è un modo, dunque, intelligente per invitare al risparmio e ad avere maggiore rispetto dell'ambiente (pensate a costi per lo smaltimento dei rifiuti delle bottiglie di plastica delle carissime acque minerali).
Sono solo degli esempi e non voglio dilungarmi. Concludo augurando un buon lavoro ai partecipanti. E mi congratulo con quelli che hanno ricevuto l'attestato di partecipazione allo corso dello scorso anno: in virtù della preparazione ricevuta, saprete senz'altro come muovervi in questo campo non privo di difficoltà.
Ringrazio nuovamente Anaci per la collaborazione con il Comune di Milano. La vostra competenza e professionalità e' una garanzia. Sappiamo che istruite amministratori vigilie competenti. Grazie.
Riccardo De Corato -Vice Sindaco di Milano