Published on Anaci Lombardia (http://www.anacilombardia.net)
EDITORIALE
By segreteria regionale
Creato 23/12/2007 - 07:05

Anno: 
2007
mese: 
10-Ottobre
Autore Articolo: 

DARIO GUAZZONI

REGIONE SE CI SEI BATTI UN COLPO

Il Pirellone in altri campi è punta di diamante nell'innovare. Chiediamo che prenda l'iniziativa di creare un elenco ufficiale di coloro che amministrano

Lo ripetiamo per l'ennesima volta, lo abbiamo scritto ripetutamente su questa Rivista, lo abbiamo detto e lo diciamo settimanal­mente su TELENOVA nella rubrica condominia­le del mercoledì mattina; lo abbiamo affermato e lo affermeremo nei varii convegni (ANACI e non) ai quali siamo invitati, che la professione di amministratore immobiliare (e quindi condomi­niale) è divenuta nell'ultimo decennio sempre più impegnativa e piena di responsabilità.
L'amministratore professionista (e professionale quali sono quelli che in ANACI Milano da trenta­sette anni cerchiamo di formare con i nostri corsi che durano da ottobre a maggio ed i successivi esami scritti ed orali a chiusura del corso) nel ter­zo millennio non è più solo quel buon contabile degli anni novanta e conoscitore di quei cinquan­ta articoli del codice civile.
L'amministratore moderno cioè l'amministratore che vive ed amministra nel terzo millennio deve avere una molteplicità di cognizioni dovuta sia al­l'evolversi dell'istituto condominiale sia soprattut­to alle normative che lo stato nell'ultimo decennio ci ha caricato sulle spalle normative delle quali quotidianamente dobbiamo rendere conto ai no­stri clienti amministrati.
L'immobile è un bene di una tale entità economi­ca oggigiorno che deve essere senz'altro assicura­to; ma soprattutto deve essere assicurato in ma­niera completa e con valore congruo Inde evitare in caso di sinistro pesante proporzionale.
ll condominio, cioè l'immobile, è nel corso dei la­vori soprattutto se di carattere straordinario un cantiere che deve presentare sicurezza per gli ope­ratori che vi lavorano.
I rapporti con il personale dipendente debbono essere perfettamente inquadrati dal punto di vista previdenziale: l'impianto elettrico deve essere a norma e periodicamente verificato dall'ente certi­ficatore; l'ascensore deve essere oggetto delle pre­scrizioni ingiunte da altro ente; l'impianto di ri­scaldamento ha di per sé altra normativa, altre ve­rifiche (ed eventuali imposizioni).
Le parcelle del professionista sono tuttora ogget­to della famosa ritenuta del venti per cento (che non è uno sconto sulla parcella, bensì una antici­pazione fiscale all'erario del professionista stesso). Ed ora dal 2007 la ritenuta è stata imposta nella misura del quattro per cento anche sulle presta­zioni fatturate (la fattura in condominio deve es­serci sempre!, perché in condominio non si può fare "nero' : ritenuta che nei trenta giorni dal pa­gamento a mò di anticipazione d'imposta va ver­sata all'Erario (ed in via telematica) sul fatidico F24.
I nostri studi sono stati gravati da una massa di la­voro pazzesca per tale ritenuta (che non si limita al pagamento ma che a fine anno sarà oggetto di appositi quadri riepilogativi).
Ogni fattura anche minima esige la ritenuta del 4% che stiamo pagando anche nella misura di po­chi centesimi di euro.
Non è follia la nostra perché fatture di elettricista, fabbro od ascensorista di quaranta o cinquanta euro (ed in condominio ce ne sono !) ci porta a dover fare in via telematica una ritenuta di euro 1,60 (uno virgola sessanta) oppure di 2,00 euro.
Si lettori, non amministratori, avete ben letto!
A fronte di tali pesanti incombenze piene di re­sponsabilità, l'amministratore nei confronti dello Stato è rimasto come un cane sciolto.
Non ha esso amministratore una previdenza; non un Sindacato che lo difenda e lo faccia scendere in piazza per fare presente la situazione anomala; i condomini nel bene e nel male gli riversano ad­dosso ogni responsabilità.
Spesso nel bene neppure lo ringraziano; senz'altro nel male gli puntano contro l'acuminato arco del malcontento.
Di fronte a tutto ciò, cioè alle pesanti responsabilità, torniamo a dirlo l'amministratore immobiliare è ri­masto uno sconosciuto.
Non certo tale quando a maggio e novembre deve completare il pagamento di quelle imposte che già mese per mese anticipa con le "fatidiche" ritenute sulle proprie parcelle (o fatture).
A completare l'opera l'ultima Legge Regione Lom­bardia sul riscaldamento (ampiamente e dottamente commentata da Giulio Benedetti ed Eugenio Cor­reale nel numero del settembre della nostra Rivista) ci ha posto sulle spalle incombenze e responsabilità PESANTI anzi PESANTISSIME.
Ed allora poiché lo Stato ci disconosce (cioè ci gra­va di compiti ma non ci regolamenta) facciamo ap­pello alla Regione Lombardia che in altri campi è la punta di diamante su tutte le altre Regioni; facciamo appello - lo ripetiamo- perché la Regione Lombar­dia prenda l'iniziativa di creare un elenco ufficiale di coloro che amministrano immobili.
Detto elenco porterebbe anche e soprattutto all'u­tenza un servizio sociale e civico poiché - imponen­do una assicurazione obbligatoria; tipo quella che vent'anni orsono caratterizzò i broker assicurativi -darebbe all'utenza la certezza di regolarità nella pro­fessione.
È raro sperare che Regione Lombardia si ricordi di noi tapini amministratori?

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