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EDITORIALE
By segreteria regionale
Creato 20/01/2008 - 11:46

Anno: 
2007
mese: 
12-Dicembre
Autore Articolo: 

Dario Guazzoni

Rifiuti: Giustizia è fatta

Finalmente il Comune di Milano fa chiarezza sulla questione rifiuti e dopo mesi di ricgieste sposa la tesi che l'Anaci ha sempre sostenuto

Giustizia è fatta potremmo dire in tono trionfalistico perché Ana­ci Milano aveva ragione.
Ma poiché siamo in periodo natalizio e dobbiamo essere (!) tutti più buoni , di­ciamo che il buon senso ha prevalso; che l'osservanza delle normative di Legge ha avuto ragione a dispetto di chi voleva inopportunamente, imporre "ex catedra" la prevaricazione.
Ma andiamo con ordine.
Ricordano, oh come lo ricordano, i colle­ghi stante la mole di lavoro che ci fu sca­ricata sulle spalle, che nel 2004 il Comune di Milano impose il passaggio (per quegli immobili in condominio che già non lo avessero attuato) dalla tassazione cumula­tiva tariffa rifiuti (cioè immondizia) alla tassazione singola.
Tutto ciò in base ad aggiornamento e modifiche della normativa e della Legge in materia di tassazione imposta raccolta rifiuti da parte del Comune.
I nostri studi per tre mesi furono gravati (i colleghi lo ricordano) da un lavoro mas­sacrante.
Mandare ai condomini in copia la modu­listica avuta dal Comune; dare loro spie­gazione su come compilarla; averla di ritorno; controllare e quindi consegnarla agli uffici comu­nali dove, dobbiamo dirlo per obbiettività, il personale era di disarmante disponibilità.
Come era ovvio molti condomini o pochi in taluni im­mobili non restituiscono la modulistica e noi amministra­tori nel consegnare il dischetto facemmo rilevare il nomi­nativo degli "agnostici" il loro indirizzo e ad abundatiam i millesimi.
Seguirono successivamente (i colleghi lo ricordano per­ché in molti tacciarono Anaci Milano nella sua dirigenza di non aver usato il pugno di ferro con l'ufficio TARSU del Comune) incontri con i funzionari dirigenti nel corso dei quali - invano - tentammo di far capire che gli am­ministratori avevano fatto tutto il possibile per collabora­re e che contro gli  inadempimenti, cioè verso i condomini mancanti, che cioè non avevano dato le dimensioni del proprio appartamento e della propria unità immobi­liare in genere, sarebbe stato il  Comune a doversi impor­re.
A richiedere cioè (e l'ente pubblico con i dati da noi am­ministratori forniti ne aveva i mezzi) la compilazione e re­stituzione delle schede.
Vi fu scontro verbale ed epistolare con le funzionarie di­rigenti ed il rapporto, sino allora piacevole e costruttivo soprattutto per il Comune - e ce ne dispiace - si interruppe.
Non si interruppe invece la protervia di detto ufficio co­munale chè nel primo semestre 2006 noi amministratori cominciammo a riceve dozzine e dozzine di cartelle esat­toriali (provenienti da Esatri , gruppo Equitalia agente della riscossione per la provincia di Milano) nelle quali era­no iscritti a ruolo, e se ne reclamava il  pagamento le quote di tariffa rifiuti riguardanti le proprietà di coloro che non ave­vano denunciato le proprie unità immobiliari.
La procedura adottata dal Comune era (ed è) assolutamente erronea ed infondata in diritto, in quanto è pregiudizievole sollevare il difetto di formazione del ruolo a nome del Con­dominio con notificazione all'amministratore per mancanza del presupposto della soggettività passiva e di debenza della tarsu.
Ed allora su consiglio di ANACI Milano che aveva visto dis­attesa la propria buona volontà di collaborare, collaborazio­ne negletta dall'apposito uffici: iniziarono a piovere in Co­mune i ricorsi alla. Tributaria Provinciale; op­pure procedura più semplice la comunicazione d' "autotute­la" al Comune .
Ebbene ci risulta che delle centinaia di ricorsi presentati alla Commissione Tributaria, tutti siano stati ritenuti formal­mente corretti per le motivazioni adottate; corretti ed accol­ti e quindi cassata la pretesa del Comune.
Ed in alcuni casi (moltissimi hanno avuto compensazione di spese) il Comune è stato condannato ad un pagamento di spese.
Per quei colleghi invece che avevano scelto la procedura del­l'autotutela il Comune sta comunicando con lettera che ".....avendone riscontrati i giusti motivi, si è provveduto a sgravare le somme non dovute iscritte nei ruoli a titolo di Tassa per lo smaltimento dei Rifiuti solidi urbani interni de­gli anni 2005 e 2006.
Rimane in tassa (ed è ovvio e lo avevamo sostenuto) quanto di stretta competenza del condominio: cioè in genere i loca­li portineria".
E che ANACI Milano avesse mille ed una ragione nel con­sigliare ai colleghi i ricorsi e l'autotutela è dimostrato dalla let­tera che il Comune invia e che riproduciamo integralmente
Peccato, peccato veramente ché la rigidità di alcuni funzio­nari abbia gravato noi amministratori, il Comune e le Com­missioni Tributarie di inutile lavoro che una corretta inter­pretazione della norma (da Anaci propugnata e dal Comune disattesa) avrebbe risparmiato tempo, denaro ed arrabbiatu­re.
Comunque dicevamo all'inizio Giustizia e fatta e Buon Na­tale 2007.
Dario Guazzoni

 

Comune di Milano
Settore Finanze ed Oneri Tributari
Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti solidi urbani

Come è noto il  Comune di Milano, in considerazione della futura appli­cazione della "Tariffa d'igiene ambientale" che sostituirà la tassa rifiuti, ha da tempo intrapreso una lavorazione tesa ad addebitare la tassa smal­timento rifiuti al singolo occupante o detentore.
Terminata queste prime fasi, il Comune ha valutato i risultati raggiunti ed ha rilevato che alcuni cittadini non hanno collaborato, rendendo ne­cessarie ulteriori lavorazioni per individuare le posizioni ancora tassate singolarmente.
Pertanto il Comune avverte che in questo stabile risultano presenti sog­getti che ancora non ricevono la cartella individuale e che pertanto rive­leranno la richiesta di pagamento, con cartella suddivisa in 4 rate, del 2007 e degli anni pregressi (2005 e/o 2006, ovvero da quando è cessata la tassazione dell'intero condominio) nel corso del 2008.
Qualora vi fosse qualcuno interessato ad approfondire la propria posi­zione, si avvisa che occorre preventivamente telefonare al n. 02.02.02 per verificare l'ubicazione e la disponibilità degli uffici preposti.
L'occasione è gradita per rammentare che, in avvenire la ripartizione per singola unità immobiliare sarà l'unica modalità con cui verrà appli­cata la tassa per lo smaltimento rifiuti, in quanto non è più consentita la tassazione unitaria di una pluralità di unità immobiliari, occupate da soggetti non appartenenti allo stesso nucleo familiare o ad una stessa fitta fatta eccezione per le multiproprietà, case di cura e ricoveri.

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