DARIO GUAZZONI
Una condomina scrive al Dipartimento Veterinario e solleva il problema.
Finalmente arriva una risposta che fa chiarezza sulla questione
All'inizio del trentatreesimo anno di questa rivista (si perchè sono 33 anni che l'Amministratore vive) anzichè occuparci dei consueti rapporti umani all'interno dell'immobile, ci occupiamo del rapporto...uomo-animale.
Che spesso gli animali in condominio possano costituire un problema, è risaputo.
Cani portati senza museruola nelle parti comuni; cani che abbaiano, sabbietta dei gatti gettata nelle canne di caduta dell'immondizia.
Questa volta invece il problema è dato dai quei volatili che in molte zone della nostra città impazzano: cioè dai piccioni.
Il problema dei piccioni in città è pesante; basta osserva re piazza del Duomo; altre zone centrali, periferiche ove i volatili imperversano.
E pie cittadine e pii cittadini nutrono i volatili, come tutti vediamo, senza che le pubbliche guardie alcunché osservino.
Molte case sono particolarmente soggette a tale tipo di invasione piccionesca, con le conseguenze che i balconi non possono essere goduti; che la biancheria non può essere distesa; con le gronde ed i pluviali che vengono intasati dal guano dei piccioni che diventa cemento e può provocare danni non indifferenti.
Ebbene in un condominio della nostra città, una condomina esasperata di non poter neppur affacciarsi al balcone ove il " bombardamento piccionesco" martellava si è rivolta al Dipartimento veterinario di Viale Molise.
Un funzionario particolarmente diligente ha preso a cuore la faccenda; ha inviato al condominio l'ispettore; ed all'incolpevole, certamente, amministratore del condominio che dal canto suo ha sempre cercato di impedire la gravità di ostruzione di gronde e pluviali è stata inviata la comunicazione che riteniamo di pubblicare integralmente poiché, a nostro giudizio, costituisce un'importante presa di posizione dell'Ente Pubblico Dipartimento Veterinario nei confronti delle "pie" persone che alimentano i piccioni che proliferano abbondantissimamente.
Riteniamo a questo punto che tale presa di posizione (ci sia consentito di chiamarla così!) ufficiale del Dipartimento Veterinario venga portata da tutti noi amministratori a conoscenza dei condomini nelle assemblee che tutti noi teniamo; e nelle quali spesso viene segnalata e lamentata la presenza di piccioni negli immobili.
Resta solo il dispiacere di vedere con i nostri occhi che mentre un organismo ufficiale - la ASL Città di Milano - spara, e giustamente, verso gli abitanti di un condominio, nulla faccia per il proliferare, immenso, degli stessi piccioni, nelle pubbliche vie e piazze cittadine.
Come sempre, spiace dirlo, due pesi e due misure.
Dario Guazzoni
Dipartimento Veterinario Distretto Veterinario Sud U.O. Sanità Animale Centro di Sanità
Inconvenienti igienici per presenza di piccioni presso un condominio
A seguito di segnalazione relativa all'oggetto, si informa, che personale del Distretto Veterinario Sud ha effettuato un sopralluogo.il 10 dicembre 2007, presso lo stabile in oggetto
Durante il sopralluogo, accompagnato dalla condomina in indirizzo, che si ringrazia per la disponibilità, si è rilevata la presenza di un inconveniente igienico, causato dalla posa e permanenza di colombi su varie parti comuni dello stabile (davanzali, pluviali, tubature, grondaie, tetti ecc.) con conseguente lordura da guano e derivati tegumentali nelle zone sottostanti (lato interno e lato stradale), che si verifica su due livelli: in basso, soprattutto nel cortile interno e, maggiormente, in corrispondenza di alcuni balconi; più in alto, sui pavimenti dei balconi, delle loro tende, compresa anche quella dell'esercizio commerciale ivi presente, e sulle tubature ed infrastrutture presenti.
Non si è potuto evidenziare con certezza se i colombi possano anche entrare e/o nidificare in intercapedini o accessi eventualmente presenti nella zona del tetto e del sottotetto, ma sulla base delle dichiarazioni acquisite e ad un esame visivo ciò sembra del tutto improbabile.
L'accertata frequente presenza dei colombi deve peraltro essere considerata causa predisponente di un inconveniente igienico sanitario piuttosto grave. Infatti, nel guano dei piccioni, sono spesso presenti microrganismi che sono potenzialmente patogeni per l'uomo, quali clamide e, in minor misura, salmonella; i residui parcellizzati sia del guano che dei detriti tegumentali (penne, piume, desquamazione epiteliale) si disperdono nell'ambiente circostante sporcando gli ambienti, disturbando la respirazione, e a volte, causando reazioni allergiche.
Inoltre gli stabili, dove i colombi soggiornano e/o nidificano, possono essere infestati da zecche dei piccioni (Argas reflexus).
Ciò può essere particolarmente grave, poiché tali parassiti possono pungere l'uomo e provocare reazioni allergiche, in alcuni casi anche di notevole gravità (shock anafilattico).
Si informa che il Nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano (approvato in data 20/07/99) all'art. 19 (Manutenzione e revisione periodica delle costruzioni prevede:
I proprietari hanno l'obbligo di mantenere le costruzioni e il suolo in condizioni di abitabilità, di decoro, di idoneità e di sicurezza ambientale assicurando tutti i necessari interventi di manutenzione.
Qualora la mancanza delle condizioni di abitabilità, decoro, igiene e di sicurezza ambientale sia di portata tale da comportare pericolo per la pubblica incolumità o l'igiene pubblica, si applicano le disposizioni vigenti in tema di provvedimenti contingibili e urgenti in materia di edilizia sanitaria.
Il Dirigente dell'Unità Organizzativa competente può far eseguire in ogni momento, previo congruo preavviso, ispezioni dal personale tecnico e sanitario del Comune o dell'A.S.L. ovvero da altro personale qualificato, per accertare le condizioni delle costruzioni.
Negli interventi di manutenzione degli edifici o di rifacimento dei tetti o delle facciate - al pari di stabili di nuova costruzione - devono essere adottati accorgimenti tali da impedire la posa e la nidificazione dei piccioni. In particolare detti accorgimenti consistono nella apposizione di griglie o reti a maglie fitte ai fori di aerazione dei sottotetti non abitabili, dei solai, dei vespai con intercapedine ventilata, agli imbocchi di canne di aspirazione e aerazione forzata e nell'apposizione di appositi respingitori su cornicioni, tettoie, grondaie, finestre e simili. Si applicano le disposizioni di cui ai comuni precedenti".
Igiene dei passaggi e degli spazi privati: i vicoli chiusi, i cortili, gli anditi, i corridoi, i passaggi, i portici, le scale ed in genere tutti i luoghi di ragione privata dovranno essere tenuti costantemente puliti e sgombri di ogni immondizia e di qualsiasi deposito che possa cagionare umidità, cattive esalazioni o menomare la aerazione naturale. Alla pulizia di detti spazi di ragione privata, come di tutte le parti in comune, sono tenuti solidamente i proprietari, gli inquilini e coloro che per qualsiasi titolo ne abbiamo diritto all'uso.
Più in particolare il sopralluogo ha evidenziato che la frequente posa dei piccioni sui davanzali e altre sovrastrutture dello stabile produce uno stato di inaccettabile degrado e di forte inconveniente igienico, maggiore dove la particolare conformazione stessa delle sovrastrutture del condominio risulta predisponente. Gli accorgimenti già presenti (respingitori, reti) non risolvono il problema, ma lo limitano solamente; permangono pertanto sia l'accumolo di guano, quotidianamente emesso dai piccioni, sia la sua dispersione successiva, unitamente ai residui tegumentali, in termini di pollulazione ambientale.
Resta inoltre da considerare la verosimile ipotesi relativa al comportamento di alcuni condomini che, in spregio ai Regolamenti Comunali, non rispettando le più elementari regole educative e di convenienza, e dimostrando la propria mancanza di qualsiasi buon senso, presumibilmente con elevata frequenza forniscono cibo ai colombi direttamente dalle proprie pertinenze abitative, attirandoli di conseguenza in gran numero e generando in tal modo la principale causa predisponente dell'inconveniente igienico suddetto.
Nella precedente corrispondenza è già stata citata l'Ordinanza Sindacale che vieta la somministrazione di cibo ai piccioni, così come il fatto che la violazione sia sanzionabile da parte della Polizia Locale, al cui Comando di zona questa relazione viene inviata per opportuna conoscenza e per quanto di compotenza.
Suggerimenti per l'Amministrazione dello stabile:
In fase di sopralluogo si è evidenziato che la presenza di guano è più abbondante sulla verticale del punto in cui i piccioni sono maggiormente presenti in quanto sono verosimilmente attirati dalla somministrazione di cibo.
Si ritiene che, concordando adeguatamente con la Polizia Locale dei controlli mirati, si possa cogliere in flagrante l'inquilino sospetto e comminare, magari più volte, la giusta sanzione, a scopo repressivo e augurandosi che abbia degli effetti deterrenti sulla reiterazione del comportamento scorretto. L'auspicabile intervento della Polizia Locale potrà tutelare in tal modo i numerosi cittadini in cui il benessere risulta da tempo ampiamente compromesso.
Un'altra ipotesi di intervento diretto di tipo repressivo prende spunto dalla considerazione che l'Amministrazione dello stabile è indubbiamente responsabile del decoro e della pulizia degli spazi comuni condominiali. Pertanto si richiede, con la prescrizione più oltre riportata, di mettere in atto un'attività di pulizia ed igienizzazione di tali spazi che deve necessariamente essere più intensa e più frequente di quella routinaria, in quanto si è riscontrato che nei punti prima precisati tale attività routinaria non è sufficiente ad evitare l'inconveniente igienico-sanitario.
Qualora venga effettivamente evidenziato che la causa principale dell'inconveniente igienico risiede nel comportamento scorretto ed irresponsabile di quei condomini che somministrano cibo ai piccioni, si suggerisce di addebitare totalmente agli stessi tutti i costi sostenuti per i prescritti interventi straordinari di pulizia.
Sulla scorta delle evidenze riportate, si invita pertanto la S.V., in qualità di Amministratore dello stabile, a voler provvedere entro e non oltre 90 giorni dal ricevimento della presenta nota:
- ogni volta che ve ne sia la necessità, a tutela del decoro e dell'igiene degli spazi comuni condominiali, a far effettuare un'accurata pulizia a carattere straordinario delle zone occupate dai volatili e/o lordate da guano e detriti tegumentali;
- a far chiudere ogni eventuale possibile accesso dei colombi al sottotetto e/o ad eventuali siti di entrata o di nidificazione;
- a far mettere in atto accorgmenti efficaci che impediscano la posa e la nidificazione dei colombi, ad integrazione di quelli già presenti;
- qualora venga evidenziata la presenza di Argasidi (zecche), a far effettuare disinfestazioni mirate;
- ad inviare sollecitamente alla scrivente ogni eventuale documentazione (fotografie, testimonianze firmate, dichiarazioni sottoscritte) da cui risulti possibile accertare la responsabilità ed il nominativo delle persone che sono implicate nella somministrazione di cibo ai colombi, in modo da permettere l'emissione di una diffida nei loro confronti;
- a divulgare a tutti i condomini i contenuti della presente relazione, in modo che siano messi a conoscenza dell'attuale situazione;
- a comunicare per iscritto al Distretto Veterinario Sud di questa A.S.L., Centro di Sanità Pubblica veterinaria di viale Molise 66, 20137 - Milano, i provvedimenti adottati.
Si rammenta che il mancato riscontro della presente e la violazione dell'Art. 19 del Nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano, potrà comportare l'emissione di sanzioni amministrative.
La presente è da considerarsi quale avvio del procedimento amministrativo ai sensi del'art. 8 della Legge 7 Agosto 1990, n. 241 come modificato della Legge 11 febbraio 2005, n.15.
Si resta a disposizione per eventuali chiarimenti.
Distinti saluti
Per il DIRETTORE DEL DISTRETTO VETERINANRIO SUD
Il veterinario Dirigente gente Supplente
Dott. Maria Cristina Rossi