Published on Anaci Lombardia (http://www.anacilombardia.net)
PROBLEMI DELLA SICUREZZA
By segreteria regionale
Creato 16/03/2008 - 10:34

Anno: 
2008
mese: 
01-Gennaio
Autore Articolo: 

ANTONIO DE MARCO

 

La valutazione del rischio elettromagnetico per la sicurezza e salute dei lavoratori in ambito condominiale

Il D. Lvo 19 novembre 2007 n. 257, a recepimento della direttiva 204 /40 /CE, integra il titolo V del D. Lvo 626 /9 e stabilisce i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza, derivanti dalla esposizione ai campi elettromagnetici nel campo di frequenza da 0 Hz ( Hertz ) a 300 GHz ( GigaHertz ), durante il lavoro. Più precisamente il disposto legislativo riguarda la protezione dai rischi dovuti agli effetti nocivi, a breve termine e scientificamente riconosciuti, sul corpo umano. Quando il corpo umano è immerso, ovvero soggetto a campi elettrici, campi magnetici e/o campi elettromagnetici, può subire effetti nocivi per tre condizioni : circolazione di correnti direttamene indotte sul corpo umano; assorbimento di energia da parte del corpo umano, correnti di contatto che si possono instaurare tra i il corpo umano e c orpi conduttori ( metalli ) soggetti a campi elettromagnetici.

Bisogna subito precisare che il campo <elettrico> ed il campo <magnetico > rappresentano ciascuno un determinato stato fisico spaziale, rilevabile attraverso strumentazione, che risulta essere diverso rispetto a quando le due grandezze non sono presenti .

In ambito condominiale le sorgenti di esposizione a cui può essere soggetto il lavoratore possono essere diverse : linee elettriche in corrente alternata ( media tensione ) entranti e/o transitanti , linee elettriche aeree di alta tensione, transitanti nelle adiacenze, cabine elettriche di trasformazione da media a bassa tensione inserite nel volume edilizio condominiale, linee elettriche tranviarie, ferroviarie, in corrente continua transitanti in prossimità del condominio, apparati per telecomunicazioni e stazioni radio base GSM ( 900 MHz - 1800 MHz ) e UMTS ( 1900 MHz - 2200 MHz ) , installati sul tetto o nelle vicinanze, centri di elaborazione dati e videoterminali, sistemi antitaccheggio e apparati di identificazione degli accessi, ecc..

La potenza, ovvero l'energia elettrica, è caratterizzata da due parametri fondamentali che sono la tensione ( Volt ) e la corrente (Ampere ).

Il campo elettrico , dipende dalla tensione, e si può riscontrare in presenza di conduttori < in tensione> senza passaggio di corrente, come ad esempio può essere una linea elettrica per trasmissione energia, o linea tranviaria, a vuoto (ovvero non è inserito alcun utilizzatore elettrico ) o una <presa elettrica > disponibile ma senza l'inserimento della < spina >.

Il campo magnetico dipende invece dalla corrente e si riscontra quando vi è circolazione di corrente come ad esempio la linea elettrica o tranviaria , funzionanti a carico.

In alcuni casi può esserci solo presenza di campo elettrico, o solo di campo magnetico, mentre in altri casi, le due grandezze sono intimamente connesse tra loro e quindi si ha campo elettromagnetico. La differenza è che il campo elettrico, una volta f rmato, si può mantenere senza la presenza della sorgente, mentre il campo magnetico, richiede la presenza della sorgente: il campo elettrico è creato da cariche ( masse ) elettriche statiche che generano una tensione, mentre il campo magnetico è generato da cariche ( masse ) elettriche in movimento generate da una tensione.

L'onda elettromagnetica è un perturbazione dello spazio che si propaga trasportando energia e che è costituita dalla oscillazione del campo elettrico e del campo magnetico.

I campi elettromagnetici possono interagire in diversi modi con le sostanze ed i tessuti degli esseri viventi, vegetali ed animali ed in particolare con il corpo umano.

Alcune di queste interazioni sono state già individuate e quantitativamente studiate, mentre altre sono allo studio. Poiché il corpo degli esseri viventi contiene molta acqua, in cui sono disciolte sostanze ( sali, ecc... ) che la rendono molto conduttiva, si verifica che un'onda elettromagnetica che attraversa il corpo umano, induce e quindi " rilascia" in esso una parte dell'energia trasportata, che viene cosi a trasformarsi in calore alterando l'equilibrio biodinamico. Altri meccanismi di interazione riguardano il trasporto di particolari ioni che possono influenzare il metabolismo fino ad interferire con il sistema nervoso.

E'noto che la potenza , ovvero energia elettrica può essere sfruttata ( prodotta, trasportata, utilizzata) sotto forma di corrente continua ( tramite due conduttori cosiddetti positivo e negativo ) , caratterizzata dal fatto che le due grandezze ( tensione e corrente ) sono stazionarie e cioè non variabili con il tempo e quindi a frequenza zero, e sotto forma di corrente alternata (a due o più fili : fase e neutro , tre fasi più neutro, ecc.. )  caratterizzata dal fatto che le due grandezze (tensione e corrente ) sono, istante per istante, variabili con il tempo e quindi hanno una determinata frequenza.

La corrente continua trova, generalmente, impiego nelle batterie e nella trazione elettrica ( tram, treni, metropolitane, filovie, ecc..) mentre la corrente alternata, trova maggiore impiego: negli utilizzi industriali, commerciali e domestici trattasi di bassa frequenza, mentre nelle telecomunicazioni ed altre applicazioni trattasi di alta frequenza.

Ovviamente è tecnologicamente possibile < convertire > la corrente continua in alternata e viceversa < raddrizzare > la corrente alternata fino a farla diventare continua. E' evidente che durante le attività lavorative gli addetti possono agire ed interagire con questi particolari agenti fisici denominati campi elettromagnetici : le recenti disposizioni legislative stabiliscono la necessità di valutare il rischio e fissano valori di riferimento.

Per quanto riguarda gli effetti fisiologici e patologici, che campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, possono produrre sul corpo umano, devono essere presi in considerazione due livelli, ovvero due valori: valore di azione e valore limite di esposizione , riportati in apposite tabelle tecniche allegate alla legge. In base allo spirito e per una agevole lettura qui si omettono le due tabelle, mentre si ritiene di mettere in evidenza le ragioni fisiche della problematica elettromagnetica, specificando che necessariamente, per assolvere ai compiti , il datore di lavoro, dovrà ricorrere alla prestazione di tecnico abilitato

valori di azione : rappresenta il valore l'entità dei parametri direttamente misurabili , espressi in termini di intensità di campo elettrico E ( misurato in Volt ) , di campo magnetico H ( misurato in A/m - A m p e re / metro ) , di induzione  agnetica B ( misurata in T - Tesla ovvero Wb /mq Weber /mq ) e densità di potenza S ( misurata in W/mq ) che determina l'obbligo di adottare una o più delle misure piaganti specificate. Il rispetto di questi valori assicura il rispetto dei per intenti limiti di esposizione.

Valori limite si esposizione : rappresentano i limiti alla esposizione ai campi elettromagnetici che sono basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti a campi elettromagnetici sono protetti contro tutti gli effetti nocivi per la salute conosciuti.

Per specificare i valori limite di esposizione, in base alla frequenza, sono utilizzate le seguenti grandezze fisiche:

densità di corrente J ( misurata in mA/mq ) riferita a correnti variabili fino a 1 Hz , non superiore a 40 mA /mq, al fine di prevenire effetti sul sistema nervoso; densità di corrente , riferita a correnti variabili nell'intervello di frequenza tra 1 Hz e 10 MHz, non superiore a 40/f mA/ mq, al fine di prevenire effetti sul sistema nervoso

tasso di assorbimento specifico di energia SAR ( misurata in W/kg ) nell'intervallo di frequenza tra 100 kHz e 10 GHz , non superiore a 0,4 W/kg al fine di prevenire stress termico, sul corpo ed eccessivo riscaldamento localizzato nei tessuti.

densità di potenza S ( m i s u rata in W/mq ) riferita a correnti variabili nell'intervallo di frequenza tra 10 GHz e 300 GHz, non superiore a 50 W/ mq, al fine di prevenire l'eccessivo riscaldamento dei tessuti di superice del corpo.

I valori di azione invece, comprendono l'intensità di campo elettrico E ( misurato in Volt / metro), l'intensità di campo magnetico H ( misurato in Ampere /metro ) , l'intensità di magnetica B ( misurata in microTesla ), la corrente di contatto Ic ( misurata in milliAmpere) e la corrente indotta attraverso gli arti IL ( misurata in milliAmpere).

I valori di azione sono ottenuti dai valori limite di esposizione, secondo le basi razionali impiegate dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Radiazioni Non Ionizzanti ICNIRP

Nell'ambito della valutazione generale dei rischi, di cui al D. Lvo 626/94 e s. m. e i., il datore di lavoro, ha l'obbligo di inserire anche la identificazione dell' esposizione e valutazione dei rischi elettromagnetici: egli pertanto valuta e, quando necessario , misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori.

Qualora, a seguito delle suddette valutazioni, risulta che siano, o possono essere, superati i valori di azione., il datore di lavoro, valuta, ovvero calcola e/o misura i valori limite di esposizione.

Se i valori limite di esposizione non sono superati e si può dimostrare che sono comunque da escludere, rischi legati alla sicurezza ( presenza di persone particolari, ecc.. ) allora non bisogna fare interventi tecnici . Invece se risulta che anche i valori limite di esposizione sono superati, bisogna mettere in atto una serie di provvedimenti tecnici ed organizzativi intesi a prevenire esposizioni superiori ai valori limite di esposizione, come ad esempio : adottare metodi di lavoro che implicano una minore esposizione ai campi elettromagnetici ; scegliere attrezzature che emettano minore intensità dei campi elettromagnetici; installare apposite schermature ; predisporre appositi programmi di manutenzione delle attrezzature e delle postazioni; progettare in modo specifico il layout dei luoghi e postazioni ; limitare la durata di esposizione e la intensità; dotare gli addetti di specifici DPI.

I luoghi ove sono superati i valori di azione, devono essere indicati con apposita segnaletica

Rimane altresì ferma la attività di informazione e formazione dei lavoratori circa l'esito della valutazione dei rischi e le misure adottate.

Ai fini dei rischi elettro magnetici, se si riscontra che sono superati i valori limite di esposizione, deve essere adottata la sorveglianza sanitaria specifica: di norma , con periodicità annuale, o minore, a discrezione del medico competente, i lavoratori devono essere esposti a sorveglianza sanitaria.

La relazione di identificazione dell'esposizione e valutazione dei rischi, deve essere effettuata almeno con cadenza quinquennale da persona competente, nell'ambito della attività del Servizio di Prevenzione e Protezione, già previsto dal D. Lvo 626 /94 ecc..

La valutazione deve anche considerare la possibilità di rischi indiretti, quali possono essere le interferenze con attrezzature e dispositivi medici elettronici, ovvero verificando la compatibilità elettromagnetica; tale adempimento viene compiuto accertando la capacità degli apparati elettrici o elettronici di non generare disturbi elettromagnetici tali da perturbare il funzionamento regolare di altri apparati posti nelle vicinanze, con particolare riguardo ai dispositivi medici at tivi impiantabili come i Pacemaker PM, i Defibrillatori impianta ili ICD, ecc..

Powered by GFC consult

Source URL: http://www.anacilombardia.net/content/problemi-della-sicurezza-14